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giovedì 18 luglio 2013

Titeuf, il film

 
 
Titeuf è una serie televisiva d'animazione francese. E' basata sull'omonimo fumetto creato dal fumettista svizzero Philippe Chappuis, alians Zep. È composta da 3 stagioni per un totale di circa 200 episodi dalla durata di 8 minuti.
Ho conosciuto Titeuf durante il mio post operatorio e me ne sono innamorata. Sono felice che facciano il film, non vedo l'ora che arrivi il 25 luglio per andare al cinema.

venerdì 15 marzo 2013

A-TEAM

Un commando di ex combattenti della guerra del Vietnam chiamato A-Team (Squadra A), un tempo appartenenti alle forze speciali dell'esercito americano, è vittima di un errore del sistema giudiziario. Evasi in maniera rocambolesca, vivono ora in fuga, ricercati e braccati dalle autorità per un reato che non hanno mai commesso. I componenti della squadra sopravvivono prestando servizio come mercenari che, nella quasi totalità degli episodi, vengono assoldati da varie persone o gruppi di persone che vivono oppresse da situazioni d'ingiustizia nei propri confronti; grazie alle qualità militari e umane dell'A-Team ogni episodio si risolve in maniera definitiva a favore dei più deboli. Pur essendo visti come mercenari dagli altri personaggi della serie, i membri dell'A-Team sono dunque schierati sempre dalla parte del bene. Famoso è il loro furgone GMC Vandura nero e grigio con 2 strisce rosse laterali che si uniscono sullo spoiler superiore, usato come mezzo principale di trasporto dell'A-Team.
Nell'ultima stagione l'A-Team, finalmente catturato dalle autorità militari, accetta la proposta, in alternativa alla pena di morte da scontare tramite fucilazione, di prestare servizio in missioni segrete del governo, sotto il comando del generale Hunt Stockwell.
Tratto da "Wikipedia"

sabato 21 gennaio 2012

I Jefferson


I Jefferson (The Jeffersons) è una sit-com di carattere comico, prodotta negli USA dal 1975 al 1985. Fu il secondo dei 4 spin-off della serie tv Arcibaldo (All in the Family), dopo Maude e prima di Archie Bunker's Place (che in Italia continuò a chiamarsi Arcibaldo) e 704 Hauser. La serie ebbe a sua volta uno spin-off (chiuso dopo solo 4 puntate), Checking In, incentrato sulla figura della domestica Florence che lascia casa Jefferson per gestire il St. Frederick Hotel a Manhattan.
La serie venne ideata dal prolifico autore e produttore televisivo Norman Lear. A differenza di altri suoi show, il telefilm aveva connotati politici più smorzati nei toni, evolvendo presto in una più tradizionale sitcom a sfondo comico. Tuttavia, alcuni episodi della serie contengono riferimenti a tematiche e problematiche importanti come il razzismo, il suicidio, l'analfabetismo e la diffusione incontrollata delle armi. Inoltre, spesso viene usata la parola "negro" ("nigger"), specialmente durante le prime stagioni.
La serie I Jefferson si è conclusa dopo 11 stagioni e 253 episodi. Lo show terminò bruscamente e tra le polemiche quando la dirigenza della CBS cancellò la serie a causa del calo degli ascolti dopo l'undicesima stagione senza un preciso finale, come invece accade nella maggior parte delle sitcom. Il cast non venne informato dell'improvvisa chiusura del programma (che negli Stati Uniti avvenne il 25 giugno 1985, con l'episodio Red Robins), e l'attore Sherman Hemsley dichiarò che apprese del cancellamento dello show solo leggendolo sul giornale.
In Italia è stata trasmessa da alcune televisioni locali sul finire degli anni '70 e quindi su Canale 5 nel corso degli anni '80, in seguito le repliche sono state trasmesse su Rete 4. Attualmente la serie va in onda sulla piattaforma satellitare Sky sul canale Fox Retro e da ottobre 2011 anche su K2 e CanalOne.
Trama
George Jefferson ha fatto fortuna, da una piccola lavanderia ne possiede adesso una catena, e per questo decide di trasferirsi, con la paziente moglie Louise, in un lussuoso appartamento di Manhattan. Il problema di George sta nel fatto che è un tremendo "razzista" all'incontrario: non sopporta proprio i bianchi, soprattutto quelli come Tom Willis, il suo vicino che ha sposato una donna di colore (Helen, interpretata da Roxie Roker, la madre di Lenny Kravitz). Figurarsi quando viene a sapere che suo figlio Lionel si è fidanzato con la loro figlia! A dare filo da torcere a George ci pensa Flo, la cameriera pettegola e scansafatiche, sempre in lite con il tremendo datore di lavoro. Serie davvero divertente, con uno Sherman Hemsley (George) straordinario.
Che fine hanno fatto?
Sherman Hemsley, ex impiegato postale prima del grandissimo successo che avebbe ottenuto con la serie tv, continua a lavorare nel mondo dello spettacolo, mentre Isabel Sanford, sua moglie Louise, è purtroppo venuta a mancare recentemente: settima figlia di un settimo figlio, cosa che non sarebbe piaciuta agli Iron Maiden, aveva raggiunto la bella età di 86 anni, ed era famosa per essere stata la prima attrice di colore a vincere un Emmy. Marla Gibbs, l'indisponente Flo, lavora ancora nel mondo degli show televisivi, recentemente anche nel popolare "Dawson's creek".
Informazioni tratte da Wikipedia


giovedì 15 dicembre 2011

Come un sole acceso - Omaggio a Mogol & Battisti

Una serata speciale si  è svolta ieri   presso il Teatro Italia di Francavilla Fontana,  “Come un sole rosso accesso” - Omaggio a Mogol & Battisti. Dopo l’esordio a Mesagne la seconda tappa si è svolta a Francavilla Fontana (Br) che ha visto la partecipazione degli interpreti della prima serata Luca Caponegro, Piero Loy, Ettore Romano e Laura Zuccaro e della new entry Valentina Urbano.

61767238In una suggestiva cornice scenografica realizzata dalla bravissima Antonella Manuela Pino, lo spettacolo   ha ripercorso, con le canzoni e la loro storia, la carriera artistica della mitica coppia Mogol-Battisti che ha regalato momenti unici ed indimenticabili a tantissimi giovani ed ha caratterizzato un'epoca a cavallo tra la fine degli anni 60 e gli anni 80. La loro produzione ha rappresentato una svolta decisiva nel pop-rock italiano. Da un punto di vista strettamente musicale, Lucio Battisti ha personalizzato e portato una profonda innovazione nella struttura della canzone melodico-tradizionale italiana. Grazie ai testi scritti da Mogol, Battisti ha rilanciato temi ritenuti esauriti o difficilmente rinnovabili, quali il coinvolgimento sentimentale e i piccoli avvenimenti della vita quotidiana. Considerato una delle massime personalità nella storia della musica leggera italiana sia come autore che come interprete delle proprie canzoni Battisti, in tutta la sua carriera, ha venduto oltre 25 milioni di dischi. La serata è stata presentata da Cosimo Saracino e Antonella Manuela Pino.
loy_pietroRomano_ettoreMolto belle e significative le coreografie, su alcuni famosissimi brani compreso un omaggio a Napoli , curate dalla scuola “Danza in Disordine” di Mesagne e realizzate da Sara Baldini e Gabriele Quaranta con il corpo di ballo formato dalla stessa Baldini e Quaranta insieme con Claudia Ferruccio, Valentina Gatti ed Ilenia Leone. Più che un Festival è il viaggio-racconto di un pezzo della nostra storia musicale nel contesto di un periodo particolarmente difficile  del  nostro Paese. Ogni brano, curato nei minimi particolari, presenta momenti suggestivi e di grande emotività grazie anche alla regia audio e luci curata da Eikon di Cinzia Giuffrè.
Da I giardini di marzo a 29 settembre, Emozioni, Pensieri e parole, Mi ritorni in mente, Il mio canto libero, La canzone del sole, Io vivrò, La luce dell'est, Anche per te, La collina dei ciliegi, Innocenti evasioni e ancora altri capolavori,  hanno coinvolto il pubblico con grande suggestione!

sabato 5 novembre 2011

Autumn in New York

 
Autumn in New York è un film del 2000 diretto da Joan Chen, e interpretato da Richard Gere, Winona Ryder e Anthony LaPaglia.
Lui ha quarantotto anni e pare che gli si sia fermata addosso tutta la polvere di secoli di luoghi comuni sul dongiovannismo: occhi strizzati, maglioncino girocollo e capello ben coiffato, non resiste alla conquista e non è, per definizione, “matrimoniabile”. Lei ne ha ventidue, parla come una dodicenne, ha una malattia probabilmente incurabile, una passione per Emily Dickinson , per le perline, le farfalle e per abiti di un kitsch vezzoso e improponibile. Joan Chen, la regista di origine cinese (attrice, per esempio, in ”L’ultimo imperatore“ e ”Fuoco cammina con me“), parte con una strizzata d’occhio a Woody Allen (skyline, Central Park , musica, ristoranti alla moda), ma ruzzola subito in una storia d’amore che più prevedibile non si può, in dialoghi e sdolcinature imbarazzanti, troppo presa dal cinguettio dei suoi protagonisti, dal flou della fotografia, dal ralenti (naturalmente, quando fanno l’amore), per accorgersi della banalità esasperante del suo film e del ridicolo che occhieggia inesorabile. Battute da urlo: «Tu non balli, fluttui» (lui a lei la prima volta che ballano, malino, insieme). Sguardi che strappano la risata invece delle lacrime. ”Autumn in New York“ è come una delle tende di perline tessute dalla sua protagonista: il suo romanticismo è tutto di seconda mano, senza nerbo .

domenica 25 settembre 2011

I Puffi

Gargamella scopre il magico villaggio dei Puffi e li fa scappare nella foresta... Sfortunatamente Puffo Tontolone sbaglia strada ed entra nella grotta proibita, seguito da altri Puffi. Essendo una notte di luna piena, si apre un portale magico che li trasporta a Central Park. Tornare a casa non sarà semplice anche perchè i Puffy, pure a New York, verranno inseguiti da Gargamella. Riusciranno però a trovare aiuto rifugiandosi da una coppia di sposi.
Lo schema del film è quello della fiaba, con tanto di eroi e aiutanti magici, sulla scia dei fumetti di Pejo e della serie tv di Hanna e Barbera. Un degno omaggio al grande papà dei Puffi, il suo creatore Pejo.
Semplicemente meraviglioso!!!

domenica 11 settembre 2011

Un tocco di zenzero

Un film drammatico di Tassos Boulmetis girato in turchia nel 2003, racconta le vicende di una famiglia graca.
Fanis, un professore di astronomia, rinuncia alle sue vacanze per accogliere il nonno e i suoi amici. Per loro prepara una tipica cena Graca, ma il nonno Vassilis non verrà mai. Comincia un viaggio con la mente ricordando il passato: quando da bambino giocava nella soffitta del negozio di spezie del nonno a Costantinopoli con la sua amata Saime, fino alla deportazione Greca e come la sua vita sia stata segnata da sempre. Siamo trasportati in un film dove il tema culinario è centrale, ma conosciamo anche le vicende del sanguinoso rapporto tra Turchia e Grecia nel secondo dopoguerra.
E' così raro vedere oggi un bel film... un bel film è come leggere un bel libro, anche quando hai finito di leggerlo, lo chiudi, senti il suo profumo che ti inebria la mente e ti accompagna nel tempo... un racconto semplice ma ricco di emozioni, oggi la semplicità non è considerata se non si trova in una trama non avvolge, senza alcun nesso logico... Quì emergono amore, sentimenti, emozioni, il tutto accompagnato da un dolce profumo e da una dolce melodia, delicato e profondo allo stesso tempo...